Anche a Rieti vengono creati importanti spazi dedicati allo sport. Il vecchio campo scuola, cresciuto negli anni 60 all’ombra dei pini e dei pioppi piantati dal Commendator Conti sta diventando un impianto di livello internazionale quanto il meeting che vi si disputa ogni anno e sono i Conti a rinnovare più volte nel tempo l’impianto, a costruire il pistino con l’area di allenamento annessa, a rinnovare tutte le pedane e le zone di servizio.
I primi campi da tennis comunali in terra battuta a via dello Sport, i primi campi polivalenti in materiale sintetico, i primi campi da gioco in erba sintetica, il manto dello stadio Centro Italia e dell’ex-SCIA fino al recente splendido centro sportivo creato a Terminillo, nell’area di 5 Confini, sono state altrettante occasioni per mettere il marchio Conti sulla crescita e l’innovazione dello sport a Rieti, dove attualmente l’impresa ha costruito il primo campo da calcio in erba sintetica della nostra provincia.
Nel frattempo l’impresa cresce, nel 1989 esce un inserto speciale del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” dedicato alla provincia di Rieti. La ditta Conti Piante Rieti figura al 31 posto come fatturato (ma al 5° per utili e addirittura al 2° come rapporto fatturato/utili) e a leggere con gli occhi di oggi quella lista di imprese di nemmeno 20 anni fa, e a domandarsi quante di esse esistono ancora e hanno rapporti con il nostro territorio, si ottiene un quadro non confortante.
Sempre nella primavera del 1989, il nome di Rieti è su tutte le riviste nazionali che si occupano di urbanistica e di manutenzione del verde urbano, in seguito al lavoro di spostamento di 5 piante secolari di Platanus dallo storico filare di Viale Maraini (dove impedivano la costruzione della rotonda di Madonna del Cuore) ad un’area del costruendo quartiere Micioccoli che non si chiamava ancora, come oggi si chiama, p.zza Salvo D’Acquisto.
Il lavoro viene eseguito col fiato sospeso dalla stampa locale e dalla gente del quartiere, ma il successo finale è talmente completo da vincere lo scetticismo diffidente e da richiamare l’attenzione della stampa specializzata nazionale sui 5 monumenti verdi che nessuno oggi potrebbe supporre che non siano nati nella piazza che oggi caratterizzano.
Ed alla quinta generazione di vivaisti Conti, eccoci pronti a continuare a portare l’innovazione e la professionalità a Rieti e a portare alto il nome di Rieti ovunque in Italia c’è da costruire con il verde. |