Arredo urbano

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Vivaio
VivaioLa famiglia Conti si occupa di vivai di piante da più tempo di quanto la memoria di un uomo riesca a rievocare. La testimonianza più antica di attività di vendita di piante nella nostra zona è una lettera che accompagna la trattativa di una partita di “spini” nel lontano 1847. Da almeno cinque generazioni, Conti significa vivai e opere in verde.
Gaetano Conti giunge a Rieti nei primi anni del secolo scorso ed impianta il primo vivaio intorno al 1910. Un biglietto del 1921 ci mostra una sede sita ancora dentro le mura ma già su riviste di qualche anno più tardi si trova la pubblicità dello “Stabilimento Botanico Sabino Rieti”. A questo punto è cambiata una generazione ed il nome in ditta è quello dei figli di Gaetano, i “Fratelli Conti” (Giuseppe, Luigi e Antonio).

Negli anni '30 l'azienda porta il nome di Rieti per tutto il centro Italia con commesse in Abruzzo e in Umbria, dove viene impiantato il vivaio di Orvieto, ma anche nel Lazio arrivando nella lontana (per i mezzi di allora) zona Pontina per lavorare alla bonifica delle paludi, la prima “grande opera” di quella Italia del ventennio che stava per trasformare Rieti in provincia autonoma.

Nel dopoguerra i Conti allargano il campo di azione dalla vendita di piante alla creazione di aree verdi, parchi, giardini, impianti sportivi e l’area di espansione naturale diventa Roma, la Roma della ricostruzione, frizzante di progetti e di voglia di crescere. In prima fila nella sistemazione del nuovo quartiere dell’EUR, i vivaisti reatini diventano fornitori di fiducia prima del comune di Roma poi del CONI che, sempre a Roma, prepara i campi che servivano per la sfida olimpica del 1960; le squadre partono da Rieti per andare a costruire a Formia la scuola nazionale di Atletica leggera o al Foro Italico a Roma il campo del favoloso Stadio dei Marmi.
Nel 1957, in vista delle Olimpiadi, il comune di L’Aquila rinnova il manto dello stadio comunale per accogliere in Italia la grande Ungheria di Puskas e di Hidekguti e, per la prima volta, i fratelli Conti rinnovano il fondo utilizzando rotoli precoltivati di prato pronto. Nel 1956 il vecchio vivaio di via Ricci viene abbandonato, come pure quello che dal 1939 si trovava a Contigliano, per formare l’impianto di Via Salaria dove l’azienda di trova ancora oggi. Dopo 50 anni, un altro vivaio nasce a Pistoia, la piazza principale del vivaismo italiano.
Dopo il CONI, per cui verrà realizzato anche il grande centro polisportivo di Tirrenia, è la Federazione Gioco Calcio a chiedere la professionalità dei Conti per la sistemazione e la manutenzione del nuovo centro federale a Coverciano, alle porte di Firenze che diventerà il cuore delle attività operative della Federazione.

Con la fine degli anni '60 arriva il momento di un nuovo cambio generazionale, e gli eredi dei tre originali “Fratelli Conti” iniziano con diverse denominazioni la nuova fase dell’attività.

Nel 1971 nasce la “Conti Piante Rieti” e la società Italiana Autostrade comincia un più che trentennale rapporto con l’azienda con la costruzione dell’autostrada Adriatica che porterà le varietà di rose selezionate in via Salaria a decorare le linee stradali e gli uffici del Molise e della Puglia ed anche sul tratto umbro dell’Autostrada del Sole.

L’impresa lavora con l’Enel, l’Anas, l’Eni, l’Acea ma gli impianti sportivi restano il suo fiore all’occhiello. Dal nuovo vivaio di Roma, impiantato nell’estremo della Capitale, sono di quest’epoca i grandi centri sportivi realizzati a Settebagni per il Banco di Roma e a Riano per la Banca Nazionale del Lavoro, i lavori presso il centro CONI dell’Aqua Cetosa e una serie di realizzazioni che arriverà ai campionati del mondo di calcio del 1990 con lo staff della nazionale a complimentarsi con l’azienda per i perfetti campi su cui a Marino la nazionale rifinisce la preparazione per il mondiale da giocare in casa.

 

Anche a Rieti vengono creati importanti spazi dedicati allo sport. Il vecchio campo scuola, cresciuto negli anni 60 all’ombra dei pini e dei pioppi piantati dal Commendator Conti sta diventando un impianto di livello internazionale quanto il meeting che vi si disputa ogni anno e sono i Conti a rinnovare più volte nel tempo l’impianto, a costruire il pistino con l’area di allenamento annessa, a rinnovare tutte le pedane e le zone di servizio.

I primi campi da tennis comunali in terra battuta a via dello Sport, i primi campi polivalenti in materiale sintetico, i primi campi da gioco in erba sintetica, il manto dello stadio Centro Italia e dell’ex-SCIA fino al recente splendido centro sportivo creato a Terminillo, nell’area di 5 Confini, sono state altrettante occasioni per mettere il marchio Conti sulla crescita e l’innovazione dello sport a Rieti, dove attualmente l’impresa ha costruito il primo campo da calcio in erba sintetica della nostra provincia.

Nel frattempo l’impresa cresce, nel 1989 esce un inserto speciale del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” dedicato alla provincia di Rieti. La ditta Conti Piante Rieti figura al 31 posto come fatturato (ma al 5° per utili e addirittura al 2° come rapporto fatturato/utili) e a leggere con gli occhi di oggi quella lista di imprese di nemmeno 20 anni fa, e a domandarsi quante di esse esistono ancora e hanno rapporti con il nostro territorio, si ottiene un quadro non confortante.

Sempre nella primavera del 1989, il nome di Rieti è su tutte le riviste nazionali che si occupano di urbanistica e di manutenzione del verde urbano, in seguito al lavoro di spostamento di 5 piante secolari di Platanus dallo storico filare di Viale Maraini (dove impedivano la costruzione della rotonda di Madonna del Cuore) ad un’area del costruendo quartiere Micioccoli che non si chiamava ancora, come oggi si chiama, p.zza Salvo D’Acquisto.
Il lavoro viene eseguito col fiato sospeso dalla stampa locale e dalla gente del quartiere, ma il successo finale è talmente completo da vincere lo scetticismo diffidente e da richiamare l’attenzione della stampa specializzata nazionale sui 5 monumenti verdi che nessuno oggi potrebbe supporre che non siano nati nella piazza che oggi caratterizzano.

Ed alla quinta generazione di vivaisti Conti, eccoci pronti a continuare a portare l’innovazione e la professionalità a Rieti e a portare alto il nome di Rieti ovunque in Italia c’è da costruire con il verde.

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